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Dolomiti Energia Trentino: una stagione altalenante, all’Aquila serve ritrovare la propria identità

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La Dolomiti Energia Trentino è in un momento di difficoltà: 6 sconfitte complessive tra Serie A ed EuroCup non sono certo qualcosa a cui gli aquilotti ci hanno abituati nel corso degli anni. 

Certo, i momenti di difficoltà ci sono sempre stati ma il team trentino si era sempre contraddistinto per la grande tenacia e per l’incrollabile forza di volontà nel voler ribaltare completamente le sorti sia delle partite che della classifica del campionato. Tuttavia, almeno nelle ultime partite, i bianconeri sono sembrati stanchi, sottotono, quasi come se avessero dimenticato cosa voglia dire stare insieme in un team, senza contare il veder spesso e volentieri i singoli prendere iniziative proprie anziché cercare il gioco di squadra.

Non bisogna comunque dimenticare che si tratta pur sempre di uno sport e, si sa, lo sport è fatto di alti e bassi; di momenti positivi e di momenti invece negativi. Ed è proprio questo ciò che rende l’attività sportiva così simile alla vita di ognuno di noi.

Di fondamentale importanza è il saper reagire, il sapersi riscattare sempre e comunque nonostante le avversità. Ed è questa capacità che sembra mancare, al momento, ai giocatori della Dolomiti Energia.

C’è da dire, però, che se il mood non è dei migliori questo dipende molto anche dal fatto di ritrovarsi a giocare a porte chiuse. Trento non sarà al pari delle tifoserie di Bologna e Milano, ma di certo i fan trentini hanno sempre saputo supportare a dovere la propria squadra.

Inoltre, tra infortuni, assenze ed performance non stellari in campo non si può certo dire che la squadra sia sempre stata in perfetta forma. Eppure, nei mesi scorsi, i risultati erano comunque arrivati! Sono comprensibili la delusione, l’amarezza e la rabbia da parte dei tifosi ma non bisogna dimenticare che, anche se è diritto di tutti esprimere il proprio parere sull’operato del team, la funzione di una fanbase è quella di supportare sempre e comunque la propria squadra anche quando questa sembra essere in crisi totale.

In fin dei conti, è facile guardare e giudicare dall’esterno senza sapere le reali dinamiche interne che sono presenti tra i giocatori e tra gli addetti ai lavori. Questo, non per giudicare le scelte che magari possono sembrare discutibili di chi di dovere, ma semplicemente per sottolineare il fatto che nonostante l’impatto dell’opinione dei fan soprattutto sui social, rimangono pur sempre dei supporter di una squadra, estranei ai meccanismi interni della società.

Ora, l’unica cosa che conta davvero è riuscire a veder tornare a volare in alto quella splendida Aquila che tutti conosciamo. L’Aquila che sin dal suo esordio in Serie A ci ha fatto sognare, tremare ed emozionare.

Quell’energia e quella grandissima forza di volontà e di voglia assoluta di vincere devono tornare ad essere presenti in campo e all’interno del gruppo squadra. Bisogna smettere questa caccia al possibile colpevole in ogni giornata storta ed iniziare a spronare di più questi ragazzi che, anche se in questa stagione tanti sono nuovi in casa Aquila, hanno tutti un grande potenziale ed un talento immenso: abbastanza per arrivare ai PlayOff e poi chissà. In fondo, il bello dello sport, è anche quell’incertezza che mantiene viva l’adrenalina riguardo al destino delle classifica di ogni stagione.

Appuntamento ora a stasera con il secondo round delle Top16 di EuroCup contro il Lokomotiv Kuban. Palla a due alla BLM Group Arena (diretta Eurosport Player) alle 20:00.

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