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Antonio Sanges: «Credevo di essere bravo, poi ho capito che guidare una moto è un’altra cosa»

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Sempre alla ricerca di particolarità e dedicandoci al mondo dei motori trentini, girovagando per kartodromi locali e corse varie, abbiamo trovato un personaggio degno di nota.

Lui si chiama Antonio Sanges, socio del moto club BFree motoclub FMI e Ducati Club ed è un appassionato di moto che, fin da piccolo, guardava e amava il mondo delle due ruote. 

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Piloti come Pierfrancesco Chili, Carl Fogarty e Troy Bayliss sono stati i suoi miti. Seguiva la Superbike anni 90! La passione per questo mondo lo ha portato a conoscere persone fantastiche come Andrea Maida, Marco Lucchinelli e in particolare il figlio Cristiano purtroppo scomparso. Ma poi altri rider quali Marco Melandri, Perotti e Marco Borciani.

Nel 2006 Antonio ha avuto un importante incidente che lo ha portato ad una riabilitazione difficile, ma la passione per le moto non è mai svanita.

Non si è dato per vinto, anzi. Antonio capisce che la passione per le moto e la circolazione su strada sono come un cane che si morde la coda e come una partita a scacchi tra la vita e la morte. Ragiona, immagina e poi s’impegna.

Ad Adria durante un corso Donne in Sella, una scuola che insegna e prepara le donne alla guida della moto, incontra Andrea Maida campione internazionale di speedway con all’attivo 28 anni di gare.

Una carriera cominciata nel lontano 1985  che lo porta a diventare istruttore nel 2009 di Tecniche di Guida Motociclistica sotto effige della Federazione Motociclistica Italiana, istruttore dal 2003 della CampiOne di Loris Capirossi e dal 2007 al 2017 istruttore presso Ducati Riding Experience.

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Maida dopo anni di collaborazioni nel 2016 decide di aprire la  omonima Maida Moto Master (www.maidamotomaster.it) scuola di guida sicura su strada, questo incontro darà vita ad una cosa particolare, a un progetto incentrato sulla sicurezza stradale, un’idea da sviluppare e un credo da realizzare in cui Antonio è attivamente coinvolto.

Lo abbiamo ascoltato, e senza tanti giri di parole riportiamo ciò che ci ha detto: “ho capito cosa vuol dire veramente saper guidare una due ruote. Guidavo da anni e mi dilettavo in pista credendo di essere bravo, ma poi grazie ad Andrea Maida ho capito che guidare una moto era un altra cosa da come la guidavo io.”

La scuola Maida nasce nel 2017 per proporre tour didattici per l’apprendimento della tecnica di guida corretta per la circolazione stradale, in varie regioni d’Italia e nel 2019, con l’apporto di Antonio è approdata in Trentino. Inizialmente con 6 date, ma quest’anno ce ne saranno addirittura 16! 

In tutto questo, Antonio, ha coinvolto anche i ragazzi del Moto Club B-Free, una giovane realtà dedita al mondo delle corse su due ruote e promotrice di tante iniziative e sostengono Antonio nel trasmettere il messaggio giusto, la sicurezza stradale al primo posto e alla base di uno stile di guida corretto (www.bfree-asd.it). 

Abbiamo parlato tanto con Antonio e tra un bicchiere di acqua e l’altro (avrebbe bevuto una birretta viste le temperature, ma doveva tornare in gara) ci ha anche raccontato: “Credo nell’importanza della prevenzione, che ho imparato negli anni in cui sono stato carabiniere ausiliario, fare prevenzione vuol dire evitare che succedano eventi tragici, e credo che il miglior modo di prevenire sia educare. Maida Moto Master non e’ solo una scuola di moto ma una vera family dove puoi confrontarti con altri appassionati.

Nei tour si impara, oltre alle tecniche di guida corrette, il rispetto all’educazione stradale per la sicurezza propria e altrui. Godersi le nostre fantastiche strade regionali in sicurezza e’ il miglior modo di vivere la passione per le due ruote.”

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