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Calcio

Il Trento sfiora l’impresa, ma il Padova vince 2 a 1

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A testa altissima e con la consapevolezza di essersela giocata sino all’ultimo secondo con la capolista. Il Trento esce sconfitto dal confronto con il Padova e ha di che mangiarsi le mani, perché – ai punti – la compagine di mister Carmine Parlato avrebbe certamente meritato il pareggio. Pur con otto assenze i gialloblù per lunghi tratti hanno giocato alla pari con la prima della classe, sfiorando il gol a più riprese nel primo tempo e il pareggio all’ultimo dei cinque minuti di recupero.

Mercoledì sarà già il momento di tornare in campo: al “Briamasco” (ore 18) arriverà la Feralpisalò per la decima giornata del girone d’andata.

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Live match.

Mister Parlato deve fare a meno dello squalificato Chinellato e degli infortunati Oddi, Osuji, Bigica, Ferrara, Vianni, Barbuti e Comper e si affida al consueto “4-3-1-2” con Cazzaro a protezione dei pali e quartetto difensivo formato da Dionisi e Simonti sulle corsie esterne con Trainotti e Carini al centro. In mezzo al campo Nunes agisce da playmaker con Caporali e Izzillo interni e Ruffo Luci completa il rombo, operando da trequartista alle spalle del tandem offensivo composto da Belcastro e Pasquato.

Pronti via e dopo tre minuti il Padova passa in vantaggio: calcio di punizione dal vertice destro dell’area di rigore con Chiricò che calcia con il mancino, la sfera incoccia la barriera e la conclusione cambia completamente traiettoria, spiazzando l’incolpevole Cazzaro.

La reazione gialloblù è immediata: Ruffo Luci scarica per Belcastro, il cui diagonale si accomoda di non molto sul fondo.

Il match è ad alto ritmo con il Padova che spinge, ma il Trento ribatte colpo su colpo: Della Latta viene stoppato in extremis dalla difesa aquilotta, mentre sull’altro fronte, dopo una mischia in area locale sugli sviluppi di un corner, Ruffo Luci chiama Donnarumma ad un difficile intervento con una conclusione in diagonale.

Al minuto 33 Ceravolo stoppa e calcia di controbalzo con il pallone che sfiora l’incrocio dei pali e si accomoda sul fondo. Il finale di frazione è totalmente a tinte gialloblù: Pasquato, ben imbeccato da Ruffo Luci, entra in area, trovando la grande risposta di Donnarumma e, poco dopo, Izzillo gira sopra la traversa un piazzato dalla destra di Belcastro.

Nella ripresa mister Parlato manda subito in campo Pattarello al posto di Ruffo Luci, ma l’inizio è di marca locale con il Padova che sfiora il raddoppio: la deviazione sottomisura di Chiricò viene respinta sulla linea da Carini e poi Ceravolo non trova la porta sul rebound.

Il tecnico aquilotto passa al “3-5-2” inserendo Galazzini al posto di Nunes, con Belcastro che arretra in mediana e Dionisi si sposta al centro della difesa. Cazzaro è attento su due conclusioni in rapida successione di Ronaldo, che al 61’ però non sbaglia, incuneandosi centralmente e battendo il portiere del Trento con un tocco morbido.

I gialloblù non mollano la presa e l’arbitro non vede un intervento scomposto in area avversaria su Belcastro che avrebbe meritato il calcio di rigore.

Raggio prende il posto del numero otto con Dionisi che scala in mediana e, al minuto 91, Carini riapre la partita con un tocco sottomisura su preciso traversone da destra di Galazzini. Il Trento si getta in avanti e al 95’ ha l’occasione per pareggiare: mischia furibonda in area patavina con due conclusioni respinte alla disperata dai difensori di casa e poi Trainotti, in equilibrio precario, non trova la porta.

Finisce 2 a 1 per il Padova, ma il Trento esce a testa altissima tra gli applausi dei tanti tifosi arrivati capoluogo. Mercoledì sarà già il momento di tornare in campo: al “Briamasco” (ore 18) arriverà la Feralpisalò per la decima giornata d’andata.

Il tabellino.

PADOVA – TRENTO 2-1 (1-0)

PADOVA (4-3-1-2): Donnarumma; Germano (29’st Kirwan), Valentini, Gasbarro, Curcio; Settembrini (14’st Busellato), Hraiech, Della Latta; Ronaldo (21’st Bifulco); Chiricò (29’st Andelkovic), Ceravolo (29’st Santini).

A disposizione: Vannucchi, Pelagatti, Biasci, Jelenic, Vasic, Terrani, Nicastro.

Allenatore: Massimo Pavanel.

TRENTO (4-3-1-2): Cazzaro; Dionisi, Trainotti, Carini, Simonti; Caporali, Nunes (9’st Galazzini), Izzillo; Ruffo Luci (1’st Pattarello), Belcastro (40’st Raggio), Pasquato.

A disposizione: Chiesa, Scorza, Seno.

Allenatore Carmine Parlato.

ARBITRO: Rutella di Enna (Assistenti: Basile di Chieti e Pompei Poentini di Pesaro. IV Ufficiale: Bouabid di Prato).

RETI: 3’pt Chiricò (P), 16’st Ronaldo (P), 46’st Carini (T).

NOTE: spettatori 2.426. Campo in ottime condizioni. Giornata tipicamente autunnale. Ammoniti Nunes (T), Carini (T) per gioco falloso. Calci d’angolo 9 a 3 per il Padova. Recupero 0’ + 5’.

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