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Calcio

Il Trento non molla mai: al 90′ Pattarello fa esplodere il Briamasco

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Partita a dir poco incredibile quella di questo pomeriggio sul campo del Briamasco. Un Trento molle, spento, in affanno per oltre 80 minuti di gioco trova la reazione d’orgoglio grazie ai subentrati e, dopo aver pareggiato a poco dal termine con Chinellato riesce addirittura a portare a casa tre punti grazie al gol allo scadere di Pattarello.

Dopo aver sofferto per oltre un’ora di gioco, infatti, il Trento è andato sotto a causa del colpo di testa di Gomez. La partita sembrava ormai indirizzata verso una sconfitta che sarebbe stata pesantissima in ottica salvezza ma prima Chinellato e poi Pattarello – entrambi entrati nel secondo tempo – regalano un pomeriggio decisamente dolce a Parlato e a tutti i tifosi gialloblù.

LA CRONACA DEL MATCH

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Il Trento scende in campo tornando al suo consueto 4-3-1-2, con Carmine Parlato che opta per alcuni cambi rispetto all’11 iniziale di mercoledì. Marchegiani tra i pali, Oddi – che prende il posto di Simonti, Trainotti, Carini e Dionisi. Centrocampo a tre composto da Caporali, Osuji e Bearzotti con Belcastro alle spalle di Barbuti – al posto di Pattarello – e Bocalon.

Difesa a 3 invece per il tecnico della Triestina Bucchi, che si schiera con Rapisarda, Lopez e Volta davanti al portiere Offredi, St. Clair e Galazzi sugli esterni con al centro Calvano, Iotti e Crimi. Coppia d’attacco formata da Trotta e Gomez.

La prima occasione è di marca ospite e arriva dopo appena 7 minuti di gioco: brutta palla persa da Caporali nella propria trequarti e ripartenza orchestrata da Gomez che vede il taglio di Trotta e lo serve con il contagiri, il numero 29 calcia di prima ma è superlativo Marchegiani a respingere. Sulla ribattuta, però, Trainotti prova a spazzare ma colpisce in pieno il suo compagno Dionisi e la sfera rotola clamorosamente a fil di palo, graziando così gli aquilotti da un incredibile autogol.

Il Trento fatica a entrare in partita e al 23′ rischia ancora una volta di andare sotto. Nicolini di Brescia assegna alla Triestina un calcio di punizione dai 20 metri della quale si incarica Gomez che, dopo un tocco corto del suo compagno, calcia un pericoloso rasoterra che si stampa sul palo. Passano appena 4 minuti e su azione di contropiede i ragazzi di Bucchi vanno per la terza volta a un passo dal gol del vantaggio ancora con Trotta, che, servito in area di rigore fa partire un pericoloso diagonale il quale supera Marchegiani ma viene salvato sulla linea da capitan Trainotti. La Triestina con il passare dei punti perde un po’ di lucidità e, seppur mantenendo il pallino del gioco, non si rende più pericolosa e gli ultimi minuti scorrono senza ulteriori sussulti.

Alla ripresa i due allenatori confermano gli schieramenti e si ripresentano in campo con gli stessi effettivi.

Il copione della partita non cambia e sono sempre gli ospiti a fare la partita. La prima occasione della ripresa capita sui piedi di Trotta quando siamo al 51′: l’attaccante ex Crotone entra in area e, da posizione defilata, mette in mezzo un pericoloso pallone sul quale è però bravissimo ancora una volta Marchegiani a intervenire ed evitare l’arrivo a botta sicura di Gomez.

Mister Parlato prova a giocarsi la carta Pasquato – al rientro da un infortunio al ginocchio – che entra al 55′ al posto di uno spento Bocalon. Al 69′ però su calcio di punizione è ancora una volta la squadra di Bucchi a far tremare gli aquilotti. Dal limite dell’area ci prova Galazzi di sinistro ma, per l’ennesima volta, Marchegiani si oppone con un ottimo intervento e in presa plastica blocca il pallone indirizzato sotto l’incrocio dei pali.

Gli sforzi della Triestina vengono ripagati al 66‘: palla giocata sulla sinistra per St. Clair che punta il suo avversario, rientra sul mancino e pennella al centro per Gomez – lasciato colpevolmente libero da Dionisi – che, in tuffo, colpisce di testa e insacca alle spalle di un incolpevole Marchegiani.

Il primo squillo del Trento arriva solamente al 69′ con Caporali, che dal limite dell’area calcia a botta sicura ma viene contrastato all’ultimo istante da un difensore ospite che spedisce così la palla in angolo.

Quando la partita sembra ormai indirizzato verso una pesante sconfitta arriva la reazione d’orgoglio del Trento e negli ultimi 5 minuti succede letteralmente di tutto. Quando siamo all’86’ i gialloblù trovano, a sorpresa, il gol del pareggio: Pasquato riceve palla sulla destra e, dopo un paio di metri, pennella al centro per Chinellatto che, tutto solo, colpisce di interno destro battendo Offredi e trovando un insperato pareggio.

Il Trento non vuole però accontentarsi del pareggio e, sulle ali dell’entusiasmo, pesca il jolly con Pattarello al 90′. Calcio d’angolo dalla destra battuto da Pasquato, batti e ribatti in area di rigore con la sfera che si alza e il più lesto di tutti è proprio il numero 99 aquilotto a svettare in cielo e infilare di testa in rete il gol del clamoroso 2 a 1, facendo scoppiare di gioia non solo la panchina aquilotta ma l’intero Briamasco.

E’ il gol che decide la partita. Dopo 80 minuti di grande fatica il Trento tira fuori gli artigli e porta a casa tre punti fondamentali per la corsa salvezza.

LE DICHIARAZIONI DEI PROTAGONISTI

MATTEO CHINELLATO – “Sono molto contento perché il gol ci ha sbloccato, ci ha dato fiducia per andare poi a vincerla. Io penso di essere abbastanza umile e posso dire che mi merito questo gol perché l’anno è stato difficile. E’ girata male per via delle squalifiche e quindi il gol mi dà tanta fiducia. Io ho sempre lavorato in silenzio, ho dato sempre il massimo e quando vengo chiamato in causa do il 100%.Vincere così ci aiuta tanto, perché i punti sono sempre meno ed era così fondamentale ottenere i tre punti per allontanarsi dai play-out. Mancano ancora 5 partite e dobbiamo solo pensare a recuperare le energie e giocare ogni partita come una finale”.

CARMINE PARLATO – “Cambi giusti? Ogni tanto ci azzecco (ride ndr). I meriti però sono principalmente dei ragazzi, sono loro che scendono in campo e provano ed eseguire i miei pensieri. Voglio solamente dire che si, abbiamo fatto tanto ma non abbiamo fatto nulla. Il gruppo sa benissimo quanto manchi ancora, oggi ci ha creduto fino alla fine anche grazie a chi è subentrato. Tutte le vittorie e questa compresa la dedico al mio Presidente, che dà sempre tutto per questa società”.

FILIPPO CARINI – “Chiaramente la vittoria ci mancava e a noi pesava questo aspetto. Soprattutto nelle ultime forse meritavamo qualcosa di più e oggi invece forse ci è girata bene e l’abbiamo portata a casa. Nei campionato credo che la fortuna alla fine si bilanci. Il gruppo è sano, lo ha dimostrato anche oggi. Chi entra fa sempre bene e il lavoro paga, si vede. Vincere oggi ci fa fare lo scatto verso la salvezza. Non lo siamo ancora, chiaro, ma questi tre punti devono essere da slancio per farci giocare con meno peso le prossime partite”.

TABELLINO

A.C. Trento-U.S. Triestina 2-1

RETI: 66′ Gomez (Tri), 86′ Chinellato (T) 90′ Pattarello (T)

A.C. TRENTO 1921 (3-5-2): Marchegiani; Oddi (79′ Simonti), Trainotti, Carini, Dionisi, Bearzotti (79′ Vianni); Caporali, Osuji, Belcastro (63′ Pattarello); Barbuti (79′ Chinellato), Bocalon (55′ Pasquato). All. Parlato

U.S. TRIESTINA (3-5-2): Offredi; Rapisarda, Lopez, Volta; St. Clair, Calvano (71′ Procaccio), Iotti, Crimi, Galazzi; Gomez, Trotta (71′ Litteri). All. Bucchi

ARBITRO: Nicolini di Brescia (Boggiani di Monza e Lipari di Brescia; IV Uomo Mazzer di Conegliano)

NOTE: ammoniti Lopez, St. Clair, Crimi (Tri), Belcastro, Trainotti, Carini, Pasquato, Pattarello (T)

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