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Mondiali salvamento: Giovanelli 3 medaglie, Rigatti e Ferrari i migliori degli europei, Turrini due quarti

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Ottimi riscontri per i quattro atleti Amici Nuoto Riva, Helene Giovanelli e Cornelia Rigatti (tra gli open), Diego Ferrari ed Eleonora Turrini (tra gli youth), presenti nella squadra azzurra ai campionati mondiali di nuoto per salvamento andati in scena dal 27 settembre al 2 ottobre a Riccione.

In piscina per Helene Giovanelli arrivano tre medaglie, tra cui: il titolo mondiale nella staffetta 4×50 mista, l’argento nella staffetta 4×50 pool lifesaver mixed e il bronzo nella 4×25 manichino con il nuovo record italiano in 1.19.48. A cui ha aggiunto il 4° posto nei 100 percorso misto (1.11.04), il 6° nei 50 manichino (34.32), l’8° nei 200 ostacoli 2.14.68, il 5° nella staffetta 4×50 ostacoli (1.52.95), a cui aggiunge in mare il 15° posto della gara nel frangente.

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Grazie ai risultati di Helene, unitamente alle altre compagne di nazionale Paola Lanziolotti (Rn Torino), Federica Volpini (Fiamme Oro), Lucrezia Fabretti (Rane Rosse), l’Itala si è classificata seconda nella classifica per team in piscina con 407 punti, dietro all’Australia con 428 punti.

Complessivamente tra piscina e mare sono state ben 23 le finali conquistate dagli atleti gardesani.

Passando alle prove oceaniche, il cui livello tecnico è stato veramente elevato con australiani e neozelandesi a farla da padrone, sono arrivati altri buoni risultati a partire da Cornelia Rigatti: 6a nella gara tavola e prima atleta europea alle spalle delle atlete del circuito professionistico di Australia, Nuova Zelanda e Giappone; bene anche il posto 10° nell’oceanwoman (disputato per la prima volta con il percorso M shape con l’ordine nuoto, tavola, canoa, che dovrà essere introdotto alle Olimpiadi da Brisbane 2032) e il 12° a surf ski. Per Cornelia queste affermazioni la portano ad essere la prima atleta italiana qualificata nelle finali mondiale in tutte le tre prove con gli attrezzi.

Un pizzico di amarezza per il 4° posto della staffetta salvataggio tavola con Giovanelli e Rigatti (detentrici del bronzo europeo del 2021), che per una questione di pochi centimetri hanno dovuto cedere il bronzo al Giappone, con Australia oro e Nuova Zelanda argento, ma comunque risultando anche in questo caso la miglior formazione del vecchio continente.

A livello assoluto gli altri risultati in mare sono stati i 7° posti delle staffette oceanwoman (con Rigatti in tavola) della salvataggio torpedo (con Giovanelli a nuoto), il 15° staffetta 4×90 sprint sulla spiaggia (con Giovanelli in seconda frazione).

A livello giovanile impegno esclusivamente marino per Diego Ferrari (classe 2006, con la categoria internazionale che comprende i nati 2004-2007) 7° nella gara tavola e migliore degli europei dietro ad australiani, neozelandesi e sudafricani, in finale anche nell’oceanman con il 13° posto, 9° staffetta oceanman (frazione tavola); fuori dai punti nella staffetta 4×90 sprint sulla spiaggia (17° posto) e a surf ski (23° posto).

Eleonora Turrini (classe 2004) specialista per le prove di corsa sulla sabbia ottiene l’accesso alla finale B nei 90 sprint sulla spiaggia classificandosi complessivamente al 12° posto, due quarti posti nelle staffette 4×90 sprint sulla spiaggia e salvataggio torpedo e l’8° posto nella staffetta oceanwoman (frazione corsa).

Questi risultati, unitamente a quelli dei compagni della piscina, hanno permesso all’Italia giovanile di classificarsi terza nella classifica generale con 664 punti, quindi Ferrari e Turrini si sono messi al collo la medaglia di bronzo. Primo posto all’Australia con 977 punti e seconda alla Nuova Zelanda con 699.

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