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Maestri campione d’Europa, El Paso tutta azzurra

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fidal

Ricco bottino per l’Italia nella prima giornata degli Europei di corsa in montagna e trail, partiti oggi a El Paso, nelle Canarie.

È un dominio azzurro nella prova di sola salita che inaugura l’evento: oro per Cesare Maestri (Atl. Valli Bergamasche Leffe), oro per la squadra italiana, a completare una splendida doppietta sugli impegnativi 9 km del percorso.

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Dopo due argenti internazionali, nel 2018 agli Europei di Skopje e nel 2019 ai Mondiali in Argentina sulla distanza classica, il trentino di Bolbeno finalmente sale sul gradino più alto del podio, al termine di una gara sempre al comando: primi due chilometri in controllo, poi il break tra il secondo e il quinto chilometro prendendo margine in un tratto di percorso particolarmente congeniale e acquisendo un vantaggio di una trentina di secondi gestito nella parte finale.

Il primo posto di Maestri in 44:48 (davanti allo svizzero Dominik Rolli 45:19 e allo spagnolo Daniel Osanz 45:26) unito al sesto posto di Hannes Perkmann (Atl. Valli Bergamasche Leffe, 46:08) e al decimo posto di Alex Baldaccini (Gs Orobie, 46:22) garantisce la vittoria a squadre per il team azzurro (su Svizzera e Spagna), che piazza anche Andrea Rostan (Atl. Saluzzo) in dodicesima posizione con 46:26.

“Dopo due anni di attesa, non vedevo l’ora di gareggiare a questi Europei e ho cercato di prepararmi al meglio – le parole del 28enne allenato da Giordano Zanetti – Volevo questa medaglia, volevo questo successo e sin dall’inizio ho cercato di gestire al meglio le mie mosse. Sono naturalmente soddisfatto di questo successo: ora mi riposo, mi concedo un po’ di festa col resto del team e poi tornerò a concentrarmi, domenica mi aspetta la gara lunga”.

L’Italia è sul podio altre quattro volte, per un totale di sei medaglie nel day 1, con il primo posto provvisorio nel medagliere: 3 ori, 2 argenti e 1 bronzo. Il bronzo, appunto, è quello della prova assoluta femminile, in virtù del nono posto di Gloria Giudici (FreeZone, 54:51), del quattordicesimo di Francesca Ghelfi (Podistica Valle Varaita, 55:38) e del diciannovesimo di Elisa Sortini (Atl. Alta Valtellina, 56:42), nella gara che ha visto il trionfo della svizzera Maude Mathys (51:41). Azzurre terze dietro a Gran Bretagna e Svizzera, per l’Italia anche il ventunesimo posto di Alessia Scaini (Atl. Saluzzo, 57:21).

Nelle gare giovanili (5400 metri), in evidenza soprattutto la 19enne valdostana Axelle Vicari (Sisport, 37:30) che conquista l’argento individuale nella prova U20, superata soltanto dalla norvegese Ida Waldal (37:02).

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La gioia è doppia perché insieme a Emily Vucemillo (Sportclub Merano, 40:32) e Matilde Bonino (Atl. Stronese Nuova Nordaffari, 41:17) può festeggiare la medaglia d’oro a squadre davanti a Gran Bretagna e Spagna.

Sul podio, con l’argento al collo, sale anche la squadra maschile U20, battuta soltanto dalla Spagna: il migliore degli azzurri è Elia Mattio (Podistica Valle Varaita) quinto con 33:06, settimo Davide Curioni (Gp Valchiavenna, 34:04), dodicesimo Nicolò Lora Moretto (Gsa Valsesia, 35:21), quattordicesimo Marco Camorani (Atl. Vallecamonica, 36:29). Titolo europeo al tedesco Lukas Ehrle (30:14).

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