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Fisg, Pechino 2022 è stata l’”Olimpiade dei record” per il ghiaccio azzurro

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È stata l’Olimpiade dei record per la Federazione Italiana Sport del Ghiaccio quella di Pechino 2022, la migliore per distacco dell’intera storia delle discipline del ghiaccio azzurre.

Se l’ambizioso obiettivo della vigilia, come annunciato dal Presidente Andrea Gios, era provare a replicare le 4 medaglie conquistate a PyeongChang 2018, il bilancio finale della spedizione cinese conta addirittura 8 medaglie complessive con 2 ori3 argenti e 3 bronzi. Bissate dunque, in termini di podi olimpici, quelle che erano state sin qui le edizioni più vincenti per il ghiaccio tricolore, vale a dire Torino 2006 e PyeongChang 2018 con 4 medaglie l’una.

Dei 32 atleti FISG (21 uomini e 11 donne + una riserva) presenti a Pechino, sono andati a medaglia in undici, addirittura dunque più del 33%. Un risultato strepitoso, ancor più significativo se ai podi olimpici si aggiungono le ben 14 top ten complessive raccolte dagli atleti azzurri tra tutti i settori. Non solo dunque picchi di eccellenza, ma una competitività costante e diffusa.

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Basti pensare che delle 42 card olimpiche conquistate dall’Italia in questa edizione dei Giochi, il 52,4% si è trasformato in una top 10 e il 19% in una medaglia.

Le medaglie di questa rassegna a cinque cerchi arrivano da ben 3 delle 4 discipline del ghiaccio presenti a Pechino e così suddivise: 4 medaglie femminili individuali1 medaglia maschile individuale1 maschile di squadra2 a squadre miste. Una ripartizione che dimostra come l’Italia abbia saputo eccellere sia in campo maschile che in campo femminile con una spiccata competitività nelle specialità miste.

Un gruppo vincente che ha saputo unire l’esperienza dei veterani alla freschezza dei più giovani, con un’età media per i medagliati di 27,9 anni. Un indice importante per comprendere il lavoro di programmazione svolto dalla Federghiaccio in questo quadriennio per far sì che a Pechino arrivassero atleti nel pieno della maturità sportiva. E, in prospettiva, un punto di partenza essenziale per arrivare pronti verso Milano-Cortina 2026 ed accompagnare, nei prossimi quattro anni, i talenti del futuro.

Il lavoro strategico a livello federale, concretizzato nello sforzo quotidiano degli staff tecnici tricolori, ha portato la FISG ad eccellere anche in quelle specialitàda poco entrate nel programma olimpico invernale. Dal doppio misto di curling alla staffetta mista di short track fino alla mass start di pista lunga, l’Italia si è fatta trovare pronta impegnandosi ogni giorno per cogliere queste nuove opportunità.

Risultati che inorgogliscono e che confermano la bontà del lavoro portato avanti in questi anni a livello organico e complessivo. Oggi l’Italia del ghiaccio ha messo le basi per lavorare con serenità e ancor maggiore determinazione verso i prossimi obiettivi di Milano-Cortina 2026, ben consapevole che la strada intrapresa è quella giusta.

Questi gli exploit settore per settore:

CURLING

  • PRIMA MEDAGLIA (per di più d’ORO) nella storia del CURLING azzurro alle Olimpiadi, ottenuta all’esordio nella specialità del doppio misto
  • per la squadra maschile eguagliato il numero di successi di Pyeongchang (3), il più alto della storia olimpica azzurra

SHORT TRACK

  • edizione dei Giochi più vincente della storia azzurra con 4 medaglie complessive (di cui 2 di squadra)
  • 7 dei 10 atleti azzurri (5 uomini e 5 donne) sono andati a medaglia (70%) e 9 su 10 sono entrati in una top 5 individuale o di squadra
  • argento nella staffetta mista ottenuto all’esordio nella specialità
  • staffetta maschile di nuovo sul podio a 20 anni dall’ultima volta e dopo un’edizione (PyeongChang 2018) in cui nemmeno si era qualificata

PISTA LUNGA

  • con 3 medaglie quella di Pechino 2022 è l’edizione più vincente per l’Italia nella disciplina insieme a quella di Torino 2006
  • prime medaglie olimpiche di sempre al femminile con Lollobrigida (che vi ha aggiunto anche un 4° e un 6° posto)
  • dopo il bronzo di Tumolero a PyeongChang 2018, quattro anni dopo un altro bronzo sui 10.000 con un altro atleta (conseguenza dell’ottimo lavoro a livello di squadra)

FIGURA

  • il 7° posto di Grassl a 19 anni è il miglior piazzamento olimpico di sempre per un italiano al maschile. E con Rizzo (16°) i primi due atleti azzurri hanno un’età media di 21 anni
  • secondo miglior piazzamento di sempre nella danza (dopo il bronzo di Fusar Poli Margaglio nel 2002) con il 5° posto di Guignard-Fabbri

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