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La Sfera e lo Spillo

Stefano Pioli, il “normalizzatore”

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Stefano Pioli riporta il Milan sulla retta via.

Il 9 ottobre dello scorso anno il tecnico di Parma subentra a Marco Giampaolo sulla panchina dei rossoneri.

Torna a Milano, dopo l’esperienza con i Bauscia, tra lo scetticismo generale dei tifosi e buona parte della stampa di riferimento.

Il board di Casa Milan, sfumata l’opzione di Luciano Spalletti, ingaggia l’ex tecnico della Fiorentina con un contratto fino al giugno 2021 e un emolumento da 2 milioni a stagione.

Stefano Pioli è spesso sottovalutato dalla critica nonostante sia un coach forgiato e navigato.

Non si comporta certo “da prima donna”, non cerca le prime pagine a prescindere, è uomo schietto, pacato e educato.

La sua indole mite e riservata lo preserva da futili e sterili polemiche, è un tecnico di campo che conosce il lavoro, la dedizione e il sudore.

Il “Normal One” possiede un passato da difensore centrale, una carriera in parte segnata da gravi infortuni e un’esperienza con la maglia della Juventus (all’ombra di Sergio Brio) dal 1984 al 1987. Con le scarpette bullonate, ha vinto con la Vecchia Signora 1 Scudetto, 1 Coppa dei Campioni, 1 SuperCoppa Uefa e 1 Coppa Intercontinentale.

Nel 1999 comincia la lunga carriera da allenatore prima alla guida di squadre giovanili poi il debutto con i galloni in panca con la Salernitana.

Pioli oltre al calcio è un grande estimatore del basket, il suo gioco è lineare senza fronzoli, basilare ed essenziale.

Si adatta con sagacia alla rosa di giocatori messa a disposizione, in carriera schiera la ciurma con varianti senza preconcetti, utilizzando i moduli 4-2-3-1 oppure il 3-5-2 o il 4-3-3.

Guida la truppa dei Casciavit senza vociare ma con la forza del ragionamento, ricostruisce lo spogliatoio con pazienza e raziocinio.

Non sarà uno “Special One” ma Pioli interpreta il ruolo con umiltà e saggezza sul green e in conferenza stampa.

In vent’anni di carriera d’allenatore non ha vinto trofei ma ha mostrato al calcio italiano il suo impegno, la serietà e la sua capacità aggiungendo competenza e professionalità.

Le sue qualità umane rappresentano il valore aggiunto in un mondo quello del pallone spesso effimero e senza memoria.

Stefano Pioli, il “normalizzatore”.

Emanuele Perego             www.emanueleperego.it              www.perego1963.it

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