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Faggioli non conosce ostacoli sul Bondone: dodicesimo successo davanti a Merli e Degasperi

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È un incastro che riesce perfettamente ogni volta ormai dal lontano 2010, con l’eccezione del 2018. Ma solo perché in quell’occasione Simone Faggioli non fu presente.

Parliamo del mosaico perfetto che ogni anno il pilota toscano riesce a comporre alla «Trento Bondone», unendo virtuosamente le qualità della propria Norma M20 Fc, quelle della propria guida pulita, le caratteristiche di un percorso e di un evento che gli trasmette stimoli e sensazioni uniche.

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Ieri si è assicurato la dodicesima vittoria in questa gara, l’undicesima nelle ultime dodici edizioni, con il tempo di 9’04”65, il secondo di sempre dopo il suo per ora irraggiungibile 9’00”52 del 2017. Un tempone, se si considera che da quest’anno le vetture sono state zavorrate per limitarne le prestazioni, al quale Christian Merli ha provato a rispondere con i mezzi di cui dispone, sicuramente meno performanti su questo terreno.

Ha portato l’Osella Fa 30 al traguardo di Vason con il tempo di 9’24”63, anche per lui il secondo di sempre in questa gara dietro al 9’19”64 del 2017.

Simone porta a casa l’intera posta per il campionato italiano, Christian quella per il campionato europeo. Ora potranno proseguire la propria corsa indisturbata verso i rispettivi titoli senza intralci. La pattuglia di piloti trentini festeggia anche il terzo posto di Diego Degasperi su Osella Fa 30, che per salire sul podio ha dovuto combattere sul filo dei secondi con il compagno di squadra Achille Lombardi (Osella Pa 2000): 9’36”21 il tempo del primo, 9’37”84 quello del potentino. I due sono saliti così con Faggioli sul podio del Civm, un podio monocolore Best Lap.

Sfogliando la classifica assoluta, da comporre sovrapponendo quella dello stesso Civm con quella dell’IHC, al quinto posto si piazza il tedesco Alexander Hin su Osella Fa 30, alla sua prima partecipazione alla «Trento Bondone» con il tempo di 9’44”40, risultando il primo della pattuglia straniera in gara per l’Europeo, davanti al francese Sebastien Petit su Nova Np 01-2 (9’57”70), settimo assoluto, e al ceco Petr Trnka su Norma M20 Fc (10’03”41), nono assoluto. In mezzo si sono infilati Giancarlo Maroni con l’Osella Pa 21 Jrb (9’52”09), sesto, e il trentino Michele Fattorini con la Wolf Gb08 Thunder (10’01”04), ottavo. Completa la top ten il veronese Federico Liber su Wolf Gb08 Minstral. Ottimo dodicesimo posto, dietro a Damiano Schena (Wolf Gb08 Thunder), per il bolognese Manuel Dondi, secondo nel 2019 sotto il diluvio, con la Fiat X 1/9.

Non ha tagliato il traguardo a causa delle temperature troppo alte del suo motore il trentino Thomas Pedrini (Osella Pa21), che in prova aveva fatto segnare il settimo tempo assoluto.

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Basta scendere di poche posizioni per trovare le prime vetture del gruppo GT, che hanno dato vita ad un duello appassionante. Diciottesimo posto assoluto per il pugliese Lucio Peruggini, con la performante Ferrari 488 Challenge Evo, che ha avuto la meglio su Giuseppe Ghezzi alla guida della nuova Porsche 991 Gt3: 1’36”20 il tempo del primo, 1’37”79 il tempo del secondo, che si è diviso fra guida e organizzazione della gara in qualità di presidente della Scuderia Trentina.

Terza piazza tra le super car per il calabrese Rosario Iaquinta su Porsche 991 Gt3, che ha espresso al meglio il potenziale della Lotus Exige in versione E2SH. In gruppo E1 sfortuna per Giuseppe Aragona su Volkswagen Golf, rallentato da noie alla trasmissione della giovane vettura, ha vinto la classifica Civm il piemontese Giovanni Regis, affezionato del Bondone, che ha interpretato al meglio sulla Peugeot 106.

Rudi Bicciato ha primeggiato nel gruppo A al volante della Mitsubishi Lancer, concludendo la propria gara con il tempo di 11’07”92. L’altoatesino ha preceduto due trentini, Fabio Farina alla prima uscita con la Skoda Fabia (11’19”95) e Stefano Nadalini su Mitsubishi Lancer Evo VIII (11’36”91).

Nel Gruppo N primeggia Gabriella Pedroni con la fida Mitsubishi Lancer Evo IX 3000 con il tempo di 11’38”23, brava anche a non farsi condizionare dalla lunga attesa in auto creata dal recupero di alcuni mezzi. La trentina ha chiuso davanti alla coppia triestina su Honda Civic Type R 2000, composta da Carmelo Fusaro e Alessandro Agosti.

Per quanto concerne il gruppo RsPlus successo per il camuno Luca Tosini su Audi Rs3 Lms con il tempo di 11’12”87. Parla pugliese invece il gruppo RsPlus, dato che la vittoria è andata al driver di Martina Franca Vito Tagliente su Pegueot 308 Gt, 11’38”69 il suo crono, che ha capitalizzato i 16 secondi finali di vantaggio sul sorprendente pilota di casa Alessandro Giovanelli (Renault Clio Rs Cup), alla sua prima gara in salita dopo tante esperienza maturate in pista. Bronzo per l’altoatesino Helmuth Winkler su Renault Clio Cup.

Successo di un pugliese anche nel gruppo Rs: Oronzo Montanaro (Mini Cooper S) si è imposto con il tempo di 12’41”52, davanti al bresciano Federico Raffetti (Mini Cooper Sd) a 14 secondi di distanza. Completa il podio un altro pugliese, Angelo Loconte su Peugeot 308 Gti, giunto a 22 secondi da Montanaro.

Nel gruppo ProdE esulta il veronese Fabrizio Bommartini in gara con una Honda Civic Vtec, che si è tenuto alle spalle il temibile altoatesino Kevin Lechner (Bmw M3), sttaccato di 12 secondi, con il tempo di 11’49”44. Terzo un altro alfiere della Scuderia Mendola, Simon Morandell.

Nel gruppo ProdS successo per il trentino Marco Cappello su Honda Civic Type R con il tempo di 12’04”27, 25 secondi in meno dell’altoatesino Lukas Kerschbaumer su Honda Civic Ek 4, e quasi 29 in meno rispetto ad un altro trentino, ovvero Massimo Pasqualini su Renault Clio Rs Light, che ha completato il podio regionale.

La gara riservata alle vetture storiche ha visto il successo del pisano Piero Lottini, che ha sfruttato al meglio i cavalli della propria Osella Pa 9/90 per fissare il tempo di 11’33”84, quanto bastava per tenersi alle spalle il brillante pilota di casa Maurizio Visintainer, che ha ottenuto il massimo dalla propria Bmw M3, ottenendo un 11’40”66 d’argento.

Terzo posto per il siciliano Salvatore Riolo, alla prima esperienza sul Monte Bondone, che ha ottenuto un 11’51’80” con una Porsche 911 Sc, imponendosi nel gruppo 3, superando di un soffio il reggiano Ildebrando Motti su Porsche Carrera Rs, 11’51”99 il suo tempo, vincitore del gruppo 2.

Ancora una Porsche 911 al quinto posto, quella condotta da Giampaolo Basso, mentre al quinto troviamo il primo straniero, l’austriaco Harald Mössler su Daren Mk3, impostosi nel gruppo 1. Non ha potuto prendere il via Marco Cristoforetti, che per l’occasione aveva portato in Bondone una Porsche 904/6 Carrera Gts, perché ha rotto il motore durante le prove del sabato. La gara Aci Storic, riservata cioè alle vetture non iscritte al Campionato Europeo, ha visto primeggiare Umberto Pizzato su Porsche 911 Rsr con il tempo di 12’09”66. (Foto di Davide Buzzi)

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