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Trento sconfitta dai London Lions nel Round 11 di 7DAYS EuroCup

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QUINTETTO BASE TRENTO: Grazulis, Flaccadori, Atkins, Lockett, Spagnolo
QUINTETTO BASE LONDRA: Taylor, Nelson, Dekker, Zubic, Koufos

La Dolomiti Energia Trentino non riesce a replicare i successi interni con Gran Canaria e Amburgo e viene sconfitta in casa dai London Lions nel Round 11 di 7DAYS EuroCup: si complica la corsa ai playoff in campo continentale dei bianconeri, che giocano un buon primo tempo ma non trovano abbastanza la via del canestro nei secondi 20’ di gioco finendo per cedere 70-84  ai britannici, che allargano il proprio margine di vantaggio nell’ultimo quarto.

Resta ferma al nono posto in classifica nel gruppo B la squadra di coach Lele Molin, ora chiamata a chiudere davvero con le marce alte la regular season di coppa per tenere viva la fiamma della speranza playoff. Londra si conferma squadra da corsa, con un Dekker in versione NBA e ottime percentuali di squadra dall’arco, e coglie il quinto successo stagionale salendo sul 2-0 negli scontri diretti con l’Aquila.  

I bianconeri cercheranno di ritrovare il sorriso sul campo di casa quando domenica 22 gennaio affronteranno Varese nel primo match del girone di ritorno in Serie A: palla a due alla BLM Group Arena alle 17.30, biglietti disponibili online e presso l’Aquila Store di Corso del Lavoro e della Scienza (lun-sab 10-12, 14-19).

La cronaca | Trento parte subito forte sfruttando al meglio il quintetto con Flaccadori e Spagnolo in cabina di regia: Matteo segna un paio di canestri dalla media, Diego deposita il 13-10 dopo un bel recupero difensivo. Una schiacciata di Lockett apre il mini-break che permette all’Aquila di salire sul 22-14 grazie alla tripla di Grazulis che induce al timeout Londra (22-14).

I bianconeri arrivano alla doppia cifra di margine prima di un parziale di 11-0 in favore dei Lions a cavallo tra primo e secondo quarto che ribalta la situazione (24-25): i padroni di casa rispondono a tono con le stoccate di Forray e Atkins e dopo 15’ di gioco sono avanti di 8 sul 35-27 grazie a una difesa di squadra particolarmente efficace, l’ennesimo parziale di un primo tempo a corrente alternata è di Londa che torna a -2 proprio sulla sirena con una tripla di Taylor (42-40).

In apertura di terzo quarto si complica la situazione falli di Spagnolo, ma ci pensano Flacca e Atkins a tenere alta la produzione offensiva dei padroni di casa: Lockett firma il pareggio a quota 54 intorno alla metà del terzo quarto, Zubcic segna una tripla pazzesca, Best lo imita poco dopo e Londra è avanti 56-62 dopo 30’ di gioco. Spagnolo inchioda una detonante schiacciata a due mani nel traffico per rispondere a una tripla di Dekker (61-65), ma Londra preme sull’acceleratore mostrando il talento del suo ex NBA e salendo sopra il 50% di squadra da tre con una “bomba” di Best (9/17 al tiro dall’arco, ma soprattutto 61-73 sul tabellone). È l’allungo decisivo: Trento non riesce a pareggiare la furia degli inglesi che salgono fino al 70-84 finale.

TRENTO (70) – LONDRA (84)
(24-20; 42-40; 56-62; 70-84)

DOLOMITI ENERGIA TRENTINO: Conti, Spagnolo 13, Forray 9, Zangheri ne, Flaccadori 11, Udom 4, Crawford 4, Ladurner 4, Grazulis 3, Atkins 13, Calamita ne, Lockett 9. Coach Molin.

LONDON LIONS: Zubcic 12, Ward-Hibbert ne, Best 12, Taylor 11, Soulade, Dekker 23, Nelson 6, Sharma 6, Kaboza ne, Koufos 14. Coach Schmidt.

Le parole di coach Lele Molin | «Congratulazioni a Londra che ha giocato un’eccellente seconda metà di partita, cosa che non si può dire di noi: abbiamo aggredito la partita nel modo giusto, giocando in contropiede, prendendo tiri aperti, muovendo il pallone. Poi abbiamo progressivamente perso feeling con la partita: la squadra ha voluto reagire alla partita con Reggio Emilia giocando con il cuore, e provandoci, mettendoci tutto, ma è riuscita a farlo con profitto solo nei primi 25’ di gioco. Nel secondo tempo abbiamo prodotto solo 4 assist e perso 8 palloni, numeri che non permettono di competere a questo livello; e cosa anche peggiore, non siamo riusciti a fermare il loro attacco nei nostri momenti di difficoltà».

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