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Volley

Trasferta amara per la Delta Despar Trentino: Busto Arsizio si impone in tre set con Mingardi e il muro protagonisti. Non basta alle gialloblù un’ottima Mason

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Trasferta amara per la Delta Despar Trentino. Dopo la bella prestazione di Cremona, le gialloblù non riescono a ripetersi sul campo dell’Unet E-Work Busto Arsizio, cadendo in tre parziali al cospetto delle lombarde.

Un po’ di rammarico in casa trentina per non aver approcciato al meglio la gara e non aver saputo approfittare dell’assenza delle due registe di casa Poulter e Monza. In casa trentina non sono bastati l’ottimo ingresso a partita in corso di Mason (8 punti con il 46% a rete), i 15 punti firmati da Piani e la buona prova nell’inedito ruolo di centrale di Botarelli (63% in attacco). In casa Busto da rimarcare la performance in regia di Lucia Bosetti, premiata come mvp del match, brava a scatenare il braccio pesante di Mingardi (23 punti con il 52% di positività). A fare la differenza, però, è stato soprattutto il muro di casa, a segno ben 12 volte.

La Delta Despar, orfana di Berti e Quiligotti, non recupera nemmeno Furlan e conferma Botarelli al centro in diagonale con Rucli. L’approccio migliore è della formazione di casa che fin dalle prime battute dimostra coraggio al servizio e grande attenzione a muro (13-7). L’ace di Gray spedisce le padrone di casa sul 15-8, l’ex Olivotto si scatena a muro e Bertini prova a giocarsi la carta Mason in banda per Rivero. Proprio la neo entrata va a segno da posto-4 (16-10), ma a chiudere con largo anticipo il set sono i due muri consecutivi di Stevanovic (21-11). Piani ha un sussulto al servizio (24-14) ma l’attacco di Gray vale il 25-17.

La Delta reagisce in avvio di secondo set, con gli ace di Rivero e Botarelli che rispondono ai muri iniziali di Gray (9-8). Un errore di Nizetich, rimpiazzata poco dopo da Mason, consegna un break a Busto Arsizio (11-8), che spinge al servizio nascondendo al meglio l’assenza delle due alzatrici (16-11). A fare la differenza sono il muro di casa e gli attacchi di un’ispirata Mingardi (17-11), Trento reagisce con qualche guizzo in diagonale di Mason (20-17) ma nuovamente Mingardi scaccia i fantasmi riportando le padrone di casa sul +5 (22-17). Il finale gialloblù è generoso, Piani firma in pipe il 24-22 ma l’attacco di Gray spegne i sogni di rimonta trentina (25-22).

Nemmeno nella terza frazione la Delta Despar riesce a trovare la lucidità necessaria e mostrata nella trasferta di Cremona. Bertini conferma in posto-4 Mason ma sul 7-4 è già costretto a chiamare time out. Il muro di Mingardi (9-5) e l’ace di Ungureanu (12-6) incrementano il gap, Trento non si scuote e i due muri ravvicinati di Mingardi prima e Stevanovic poi complicano ulteriormente le cose in casa gialloblù (18-13). Raskie trova risposte positive dalla sola Mason (20-18) ma nel finale sale in cattedra Mingardi con i due attacchi che consegnano i tre punti all’Unet E-Work (25-21).
Nelle prossime tre giornate, le ultime di regular season, le gialloblù dovranno cercare di racimolare più punti possibili per provare ad evitare le ultime due posizioni.

Il tabellino della partita

Unet E-Work Busto Arsizio – Delta Despar Trentino 3-0
25-17, 25-22, 25-21
UNET E-WORK BUSTO ARSIZIO: Olivotto 4, Ungureanu 5, Mingardi 23, Stevanovic 5, Bosetti 3, Gray 14, Zannoni (L), Battista, Bressan. Non entrate: Herrera Blanco, Poulter, Colombo. All. Musso
DELTA DESPAR TRENTINO: Rivero 10, Botarelli 8, Piani 15, Nizetich 2, Rucli 6, Raskie 1, Moro (L), Mason 8, Stocco 1. Non entrate: Quiligotti (L), Berti, Furlan. All. Bertini
ARBITRI: Venturi, Clemente
DURATA SET: 24’, 27’, 24’ (totale: 1h15’)
NOTE: Busto Arsizio (attacco 37, muri 12, ace 5, errori azione 8, errori battuta 4), Delta Despar (attacco 44, muri 2, ace 5, errori azione 9, errori battuta 12). Mvp: Bosetti

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Le parole dei protagonisti

Matteo Bertini, allenatore Delta Despar: «Abbiamo approcciato non bene la partita e non abbiamo approfittato delle loro difficoltà. Non abbiamo lavorato bene con il muro-difesa e anche in attacco non siamo state sufficientemente aggressive permettendo al loro muro di limitarci notevolmente. Non possiamo permetterci di affrontare partite in questo modo e dovremo velocemente cambiare registro perché mancano solamente tre partite in cui dovremo assolutamente strappare punti. A questo livello non basta giocare a sprazzi, ci rimbocchiamo le maniche e iniziamo a preparare la difficilissima partita di Novara».

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