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Offanengo è un rullo compressore, l’Argentario lotta ma cede 3-0

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Il Chromavis Offanengo supera per 3-0 l’Argentario Trentino Energie e si issa al terzo posto in classifica a tre punti dalla vetta, confermando la legittimità delle proprie velleità di playoff. La squadra cremonese, che contro le tre formazioni trentine nel girone di andata non ha perduto nemmeno un set, ha mostrato grande solidità, garantita da una fisicità importante per la categoria, da una buona organizzazione di gioco e dalla capacità di limitare al massimo gli errori.

La squadra di Maurizio Moretti ha mostrato segnali di crescita, in particolare in ricezione, dove ha chiuso con il 53% di tocchi positivi, e in difesa, ma continua a pagare i passaggi a vuoto che in pochi minuti compromettono set (spesso a causa degli errori) giocati alla pari in altri momenti. I 9 falli contro 1 e i 14 errori in attacco contro 8 disegnano un 23-9 a favore delle cremonesi che spiega molto.

La cronaca

Le padrone di casa cominciano la sfida con Capone al palleggio, Cusma opposta, Angeloni e Salgado in banda, Sfreddo e Buratti al centro, Riedmüller libero. Le cremonesi, guidate in panchina dal vice Fabio Collina, in quanto Bolzoni doveva scontare un turno di squalifica, schierano Giulia Galletti in regia, Greta Pinali e Martina Fedrigo in banda, Letizia Anello e Martina Cattaneo al centro, Margherita Cicchitelli libero: è quest’ultima l’unica variante al settetto base, in virtù dell’assenza di Noemi Porzio, tenuta precauzionalmente a riposo.

La prima frazione è la più difficile del pomeriggio dicembrino per la Trentino Energie, che si trova subito sotto per 1-3, colpita dagli attacchi di Pinali, e poi sul 4-9 quando l’arbitro, fin troppo fiscale, sanzione con un fallo di doppia un palleggio di Capone, cui fanno seguito un primo tempo di Anello e un errore di Cusma. Sul 4-9 la situazione è già molto complicata, diventa non più recuperabile quando le serie di servizi della regista Galletti prima e della schiacciatrice Fedrigo poi spingono a viva forza il punteggio prima sul 5-14, poi sul 6-18. Lì in mezzo si annotano due ace della Galletti, ma anche tre punti della centrale Anello, che domina la rete. L’Argentario stavolta non riceve male, ma non riesce a mettere la palla a terra, dato che Offanengo difende di tutto e di più, mostrando sul campo come ha fatto a superare la capolista Costa Volpino sette giorni prima. Finisce 15-25 con evidenti meriti delle ospiti.

Nel secondo set Maurizio Moretti schiera Barbaro opposta al posto di Cusma e la squadra di casa si tiene avanti fino al 4-3. Poi subisce un ace di Pinali e va sotto 4-5, sbandando nel turno al servizio di Cattaneo, alimentato da due errori consecutivi di Buratti. La situazione sfugge dal possibile controllo della Trentino Energie quando il Chromavis si porta sul 6-11 prima e sul 7-15 poi, sfruttando una serie di errori trentini (due invasioni e un attacco out di Barbaro), oltre ad un ace di Fedrigo.

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Da qui in poi l’Argentario rialza la testa e, benché consapevole di non poter riaprire il set, gioca una bella pallavolo, conquistando quattro break point con tanta grinta, che lo portano fino al -3 sul 14-17. Si vede la squadra difendere, rigiocare, muoversi con ordine. Sul 19-21 si creerebbe anche la possibilità di provare il colpaccio, ma poi Offanengo non molla più un cambio palla. Chiude un ace di Martinelli su Riedmüller: 21-25.

Nella terza frazione l’Argentario scommette ancora su Barbaro in diagonale al palleggiatore, cominciando a perdere terreno sul 3-5, quando Martina Martinelli si esalta in attacco e a muro. Fra gli otto punti del Chromavis ci sono anche tre errori trentini.

La serie di servizi che, nuovamente, blinda con largo anticipo il successo delle ospiti è quella di Martina Fedrigo, che esegue bene il primo colpo della fase break, ma trova anche una certa complicità dalla parte opposta della rete, visto che, uno dopo l’altro, si annotano gli errori di Salgado (tre volte) e Cusma, rimandata in campo sul 4-8. Nella parte finale del set Capone e compagne tornano a giocare una buona pallavolo, realizzando ben tre ace con Salgado, Sfreddo e Cusma, ma a quel punto (14-19) servono solo per addolcire la pillola. Offanengo chiude 18-25.

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