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La capolista Mantova vince al PalaClarina, ma è una festa

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Gli ultimi tre punti messi in palio in questa stagione se li aggiudica il Gabbiano Mantova, che chiude così una stagione trionfale con 13 punti di vantaggio sulla seconda classificata e con 22 partite su 22 nelle quali ha conquistato almeno un punto, ma a fare festa a fine match nelle due metà campo sono entrambe le formazioni, visto che anche il Ks Rent Bolghera ha buoni motivi per archiviare con il sorriso la seconda avventura in serie B.

Il più festeggiato di tutti, alla fine, è stato però capitan Mattia Consolini, protagonista dell’ultima partita ufficiale della propria carriera, dopo 31 anni di attività, una bandiera della pallavolo trentina, che a 41 anni ha detto stop.

Il primo tributo gli è stato elargito dai tifosi accorsi al PalaClarina sul punteggio di 19-24 nel terzo set, quando Matteo Saurini lo ha sostituito con Zoppellari proprio perché potesse ricevere applausi e abbracci a profusione prima del fischio finale; il secondo al termine della partita; il terzo nella lunga serata di festa al ristorante “Tentazioni”, che è un po’ la casa dei pallavolisti trentini.

La cronaca

In campo di pallavolo vera se ne è vista poca ed è stato giusto così, visto che entrambe le contendenti avevano già raggiunto i proprio obiettivi stagionali. I due allenatori hanno dato spazio all’intera rosa, come promesso alla vigilia fin dagli starting seven, visto che Saurini ha cominciato con Consolini al palleggio, Maniero opposto, Polacco e Delladio in banda, Paoli e Hueller al centro, Pedrolli libero, mentre Serafini ha acceso semaforo verde al palleggiatore Garrò, con Bigarelli opposto, Cordani e Gola in banda, Miselli e De Bernardo al centro e Catellani libero.

I primi scambi sono nel segno di Massimo Maniero, che con i suoi tre punti in attacco aiuta il Bolghera a portarsi sul 6-3, ma il margine di vantaggio viene rapidamente dilapidato attraverso una lunga teoria di errori in attacco e al servizio, che permette al Gabbiano di portarsi sull’8-11 senza mettere a terra un solo pallone. Anche gli ospiti, in verità di omaggi agli avversari ne confezionano a ripetizione, a dimostrazione della scarsa tensione presente in campo, però rimangono sempre avanti senza grossi affanni e allungano sul 13-17.

Nel finale il Ks Rent riesce a riportarsi fino al 20-21, grazie ad un attacco di Gasperi e a un errore di Zanini, ma poi Gola e Artoni portano i punti per il 21-25 che va a referto.
Nella seconda frazione gli arancioni schierano Nanfitò in diagonale a Polacco e Gasperi in contromano, mentre nel Gabbiano Artoni prende il posto del centrale Di Bernardo. Si tratta di un set a senso unico, nel quale i lombardi rimangono sempre saldamente al comando: prima per 0-2, poi per 2-5, per 5-9, poi per 6-12 quando va al servizio l’opposto Bigarelli. La serie più lunga di break point è quella che Mantova costruisce dall’8-14 all’8-21, alimentata anche da molti errori trentini (saranno 11 alla fine). La frazione si chiude sull’11-25 senza alcun break point del Ks Rent.

Più equilibrato l’ultimo parziale, che il Bolghera gioca con Bressan al centro al posto di Paoli. Il Ks Rent scappa dal 5-5 all’8-5 grazie ad un errore di Zanini e ad un muro di Hueller su Scaltriti, allunga sul 13-9 con un primo tempo dello stesso Bressan, ma poi l’impeto si esaurisce e Mantova riprende il controllo della situazione in tre fasi: con i servizi di Artoni portando il punteggio sul 13 pari, con quelli di Garrò, uniti agli attacchi dello scatenato Scaltriti fino al 14-17.

Sul 16-19 Mattia Consolini realizza l’ultimo punto della sua carriera: toccando in maniera vincente una ricezione lunga, ma ormai la partita vola verso la conclusione e sul 19-24 Saurini sostituisce il capitano con Lorenzo Zoppellari per regalargli gli applausi del pubblico e l’abbraccio dei compagni. Dopo due azioni finisce anche la partita: 20-25.

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