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Jannik Sinner: la straordinaria ed incredibile carriera del campione bolzanino

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Jannik Sinner è un tennista italiano classe 2001, nato il 16 agosto a San Candido,un comune della provincia autonoma di Bolzano, in Trentino-Alto Adige.

Pur essendo giovanissimo, ha già all’attivo 6 titoli ATP su sette finali raggiunte e il miglior ranking conquistato risale al 1° novembre del 2021, quando arrivò ad occupare la nona posizione.

Insieme ad un altro grande tennista italiano, Matteo Berrettini, è l’unico giocatore azzurro ad aver disputato almeno i quarti di finale nel circuito del Grande Slam, i quattro tornei di tennis più importanti al mondo (l’Australian Open, il Roland Garros, Wimbledon e gli US Open): si tratta di competizioni internazionali capaci di attirare i migliori tennisti in circolazione e un grandissimo seguito in termini di pubblico e di interesse mediatico, come evidenziato grazie ai siti che si occupano di pronostici sui tornei di tennis.

Ciò dimostra anche un’alta versatilità da parte del giovane classe 2001, tenendo conto che tutti e quattro i tornei vengono disputati su superfici differenti: in Australia si gioca sull’erba sintetica, in Francia sulla terra rossa, in Inghilterra sull’erba ed infine negli Stati Uniti il torneo si svolge sul cemento.

Numerosi sono i record già infranti dal giovane azzurro, tra questi ricordiamo: è stato il più giovane vincitore nella storia delle NextGen ATP Finals (a 18 anni e 2 mesi), è l’unico tennista italiano ad aver vinto quattro titoli ATP all’interno della stessa stagione (il 2021) ed è stato il più giovane atleta azzurro ad essere entrato nella top 10 del ranking (a 20 anni e 2 mesi).

Il 2022 per Sinner può essere considerato come un anno da dimenticare e anzi, L’Equipe rincara la dose definendo il tennista azzurro come la principale delusione del 2022. Un giudizio che stride, ma solo in apparenza, se lo si confronta con il match disputato contro Carlos Alcaraz nel quarto di finale degli US Open di settembre.

La partita è considerata in maniera quasi unanime una delle migliori di tutto l’annoe probabilmente un’anticipazione di una rivalità destinata a durare, si spera, per anni nel panorama tennistico mondiale.

L’altoatesino ventunenne è stato sconfitto dallo spagnolo 19enne dopo 5 ore di partita: Alcaraz ha trionfato al quinto set dopo aver annullato un match point a Sinner e procederà poi alla conquista del titolo. Dopo questo picco, tuttavia, la stagione dell’azzurro è stata da dimenticare perché tormentato da infortuni che lo hanno costretto al forfait per la Final Eight di Coppa Davis e agli ultimi impegni dell’anno.

Fino ad ora però la carriera di Sinner è stata costellata di successi e la carta d’identità dell’altoatesino lascia ben sperare. Il primo titolo ATP è arrivato al Sofia Open, sul cemento, nel novembre del 2020, torneo che lo ha lanciato nel panorama internazionale. Il 2021 è stato l’anno della conferma, iniziato con il piede giusto a febbraio con la vittoria del Great Ocean Road Open, a Melbourne.

La seconda parte dell’anno è stata ancora migliore con tre vittorie consecutive: il Washington Open, il secondo successo al Sofia Open e la vittoria agli European Open di Anversa (tutti sul cemento). Titoli che hanno permesso al tennista azzurro di entrare per la prima volta nei migliori dieci tennisti al mondo.

Il 2022, che sarebbe dovuto essere l’anno della consacrazione, non si è rivelato tale: l’unico titolo è il Croatia Open, arrivato a luglio (sulla terra rossa).

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