Connect with us logo La Voce del Trentino

La Sfera e lo Spillo

Il “Diavolo” castiga la “Monaca di Monza”

Pubblicato

il

I rossoneri reduci dalla vittoria in Champions League contro il Tottenham di Antonio Conte superano nel derby lombardo la squadra dell’ex patron rossonero Silvio Berlusconi.

Stefano Pioli allunga la striscia positiva con 3 vittorie consecutive e supera il momento negativo. L’iniezione di fiducia del martedì di coppa porta i suoi benefici anche in terra brianzola.

Per gli amanti dell’amarcord il Milan è la bestia nera dei Bagai.

Pubblicità
Pubblicità

I tifosi brizzolati ricorderanno le sfide in Serie B degli anni ottanta nel vecchio catino biancorosso di Via Guarenti. Nelle pieghe della storia scopriamo che Il vecchio stadio Sada fu il green calcato da tanti ex della partita: Giuliano Terraneo, Angelo Colombo, Ruben Buriani, Daniele Massaro, Francesco Antonioli, Alessandro Costacurta e Giovanni Stroppa solo per citarne alcuni.

Torniamo alla cronaca. Il rinnovato impianto monzese di Via Tognini, per il match del sabato in smoking, sera è un bel colpo d’occhio.

Il Diavolo, dopo qualche giro d’orologio, subisce 2 incursioni velenose dalle parti di Tatarusanu che mettono a dura prova le coronarie dei tifosi rossoneri assiepati nel parterre della Nord.

Scampato il pericolo il Milan gioca un discreto primo tempo ben sorretto dalla fisicità nel mezzo e dallo strutturato pacchetto difensivo. La rete vincente è siglata da Junior Messias (al minuto 31).

Il Monza perde l’imbattibilità del 2023 e si ferma a 8 risultati utili consecutivi. Raffaele Palladino, privo dell’imperatore Carlos Augusto fermo per infortunio, schiera una formazione a trazione anteriore con l’ex Petagna supportato dal tandem composto da Dany Mota e Caprari.

I biancorossi, fiammata iniziale a parte, subiscono a tratti il gioco degli ospiti. La truppa appare sbilanciata davanti, dinnanzi ai Campioni d’Italia in carica, soffrendo a metà campo e tra le linee di passaggio della trequarti.

Nei primi 10 minuti della ripresa la sofferenza biancorossa si accentua, il giro palla rossonero è rapido e organizzato; i Bagai corrono a vuoto sprecando energie e vigoria. Il tecnico nativo di Mugnano di Napoli, al minuto 59 corre ai ripari, mescola le carte e riposiziona i Bagai.

Esce Petagna per Machin con l’obiettivo di equilibrare il gap nel mezzo, entra Carboni (buon debutto dell’argentino) al posto di Brindelli per scelta tecnica. Il fante Ciurria si sposta nelle zolle di destra e l’ex cagliaritano spinge sull’out mancino.

Cambia il mood del match. I brianzoli, ben messi in campo, sfoderano trenta minuti più recupero all’assalto del fortino di Theo Hernandez e compagni.

L’ingresso di Sensi in cabina di regia e di Gytkjaer (il Vikingo dell’Arena) come terminale offensivo modificano l’inerzia finale della contesa. Patrick Ciurria colpisce il montante di Tatarusanu e va in scena l’urlo strozzato sotto la curva Pieri.

Sul fronte opposto i rossoneri in contropiede sfiorano il raddoppio. Cinque minuti di recupero e il fischietto della serata, il Signor Antonio Rapuano della sezione AIA di Rimini manda tutti sotto le docce. Vince il Diavolo.

A fine gara, nonostante la sconfitta, l’amministratore delegato del Monza Adriano Galliani (monzese doc), di fronte alle telecamere e ai taccuini dei cronisti, appare sereno e fiducioso per il futuro.

Il “Diavolo” castiga la “Monaca di Monza”.

Emanuele Perego             www.emanueleperego.it              www.perego1963.it

Archivi

Categorie

di Tendenza