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Calcio

Il big match finisce in parità, il Trento resta a +6

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A.C. TRENTO 1921 (4-3-1-2): Cazzaro; Contessa (83′ Tinazzi), Trainotti, Dionisi, Bran (46′ Galazzini); Gatto, Pilastro (72′ Santuari), Caporali; Belcastro (74′ Osuji); Ferri Marini (60′ Ronchi), Aliù
Allenatore: Parlato

MANZANESE CALCIO (4-3-1-2): Da Re; Duca, Bevilacqua, Dal Bello, Cecchini; Boscolo Papo (57′ Casella), Oyono, Zupperdoni (Nicoloso 29′); Moras; Fyda (79′ Nastri), Gnago
Allenatore: Vecchiato

Arbitro: Restaldo di Ivrea; Assistente 1: El Filali di Alessandria; Assistente 2: Paradiso di Lamezia Terme

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Poteva essere la giornata decisiva per il futuro del girone C della Serie D, visto che al Briamasco arrivava la Manzanese, diretta inseguitrice del Trento e distante 6 punti.
E’ finita a reti inviolate però la partita, con i gialloblù che sicuramente saranno più soddisfatti dei friulani, che per accendere ulteriormente le loro speranze avrebbero dovuto uscire dal Briamasco col bottino pieno, ma un’ottima fase difensiva da parte dei ragazzi di Parlato ha impedito che ciò accadesse e, anzi, gli aquilotti sono addirittura andati in vantaggio ma si sono visti annullare il gol per un fuorigioco di Santuari. Nonostante qualche sofferenza finale, però, gli uomini di Vecchiato non sono riusciti a sfondare il muro gialloblù e si devono quindi accontentare di 1 punto.

Con quello di oggi i risultati utili del Trento salgono a quota 19, un risultato sicuramente straordinario che però, alla luce dello 0-0 di oggi, tiene ancora vivo il campionato, quando mancano ancora 12 giornate.

LA CRONACA DEL MATCH:

Formazioni a specchio quelle scelte da Parlato e Vecchiato che scendono sul terreno ottimale del Briamasco. Confermatissimo il 4-3-1-2 del mister gialloblù che mantiene la formazione di giovedì contro il Mestre, inserendo solamente Pilastro a metà campo al posto di Santuari e Ferri Marini che parte titolare al posto di Rivi, non brillantissimo nell’ultima partita disputata.


Stesso modulo anche per l’ex allenatore del Trento Vecchiato, che opta per una linea a 4 con Duca, Bevilacqua, Dal Bello e Cecchini davanti a Da Re. In mediana Papo con Oyono e Zupperdoni come mezze ali, Moras trequartista con in avanti la coppia Fyda e Ggnago.

La partita comincia con una Manzanese aggressiva che ovviamente è scesa in campo per cercare i tre punti, conscia che un altro risultato sarebbe quasi fatale per il campionato. Il Trento dal canto suo pare più attendista, muove il pallone senza rischiare troppo e non spinge eccessivamente in avanti.

All’8′ minuto arriva la prima occasione proprio per gli ospiti con Gnago che si libera benissimo di due avversari e si trova a tu per tu con Cazzaro ma il 9 arancio si allunga troppo la palla e l’estremo difensore aquilotto è bravo in uscita a chiude l’attaccante.

Il Trento con il passare dei minuti esce fuori e mantiene il possesso palla, in attesa di varchi in cui inserirsi ma la Manzanese è ben messa in campo e i giocatori di Parlato faticano a creare vere palle gol, non riuscendo ad arrivare puliti negli ultimi 20 metri.

Al 19′ arriva la prima vera ghiotta occasione per il Trento. Bel break di Gatto a metà campo che verticalizza immediatamente per Ferri Marini che non controlla benissimo all’interno dell’area e si defila leggermente, calcia di sinistra ma il tiro non è irresistibile e Da Re riesce a respingere.

La partita sembra essersi sbloccata e infatti tre minuti più tardi sono gli ospiti che vanno vicinissimi al gol del vantaggio. Sugli sviluppi di un calcio d’angolo un rimpallo favorisce Gnago che si ritrova il pallone al limite dell’area piccola, ma il suo tiro in girata si spegne sul fondo toccando la rete esterna, dando l’illusione ottica del gol.

Il Trento reagisce subito e un cross di Bran dalla sinistra trova la deviazione di un difensore friulano con la palla che per poco non beffa Da Re, ma i ragazzi di Vecchiato sono fortunati in questa circostanza e la palla sfiora solamente il palo.

I padroni di casa prendono fiducia e cominciano a muovere bene il pallone e ad arrivare con più lucidità negli ultimi metri. Al 26′ vanno ancora vicini al gol dell’1-0, stavolta con Zeno Pilastro. Il giovane classe 2001 riceve palla sui 25 metri, si libera con un tocco della marcatura di due avversari e calcia di sinistro rasoterra, con il pallone che bacia il palo esterno salvando ancora una volta Da Re e compagni.

L’arbitro concede 1 minuto di recupero, ma la prima frazione di gioco si conclude senza ulteriori emozioni, con il Trento che dopo una fase intermedia ottima, in cui ha creato diverse palle gol, ha un po’ abbassato i ritmi della partita, senza rischiare nulla ma non riuscendo più a impensierire la difesa ospite, con un certo nervosismo in entrambe le squadre che è uscito negli ultimi minuti di primo tempo.

Il secondo tempo presenta sul campo le stesse formazioni che hanno concluso la prima frazione di gioco, con l’eccezione di Galazzini, che per il Trento ha preso il posto di un Bran che ha concluso i primi 45 minuti claudicante.

Il Trento parte forte e al 49′ con un fantastico contropiede va vicino al gol. Lancio dalla difesa per Ferri Marini che di tacco serve sulla corsa Belcastro che immediatamente verticalizza per Aliù, il quale si allarga troppo e da posizione defilata calcia ma con poco angolo il suo tiro termina alto non di molto sopra la traversa.

I minuti passano ma è ancora il Trento a fare la partita, nonostante una vittoria sia più importante per gli ospiti. Galazzini sulla destra serve il pallone a Ferri Marini che prova a crossare al centro dove trova la testa di Belcastro, che però non riesce a dare forza al pallone e Da Re blocca senza troppi problemi quella che poteva essere una pericolosissima occasione da rete.

La partita perde di lucidità ma è il Trento che cerca sempre di fare la partita tenendo maggiormente la palla. Al 60′ Parlato opta per un cambio di sistema e, inserendo Ronchi al posto di uno spento Ferri Marini, passa al 5-3-2, con il neo entrato classe ’96 che si posiziona sul centro sinistra, con Dionisi centro destra e capitan Trainotti in mezzo.

Pochi minuti dal cambio arriva l’occasione più grossa della partita, ed è di marca ospite. Lancio dalla difesa di Bevilacqua che pesca Fyda, l’11 arancio appoggia a Nicoloso che calcia ma il suo tiro viene smorzato, il pallone finisce ancora sui piedi di Fyda che mette in mezzo proprio per l’inserimento di Nicoloso che calcia ma il pallone finisce incredibilmente sul palo, salvando così il Trento da un gol che sarebbe stato pesantissimo.

Dopo una brutta fase il Trento al 74′ sblocca la partita con Santuari, ma l’assistente annulla per fuorigioco. Galazzini recupera palla al limite dell’area e corre verso il fondo dove pennella al centro un cross rasoterra che trova Santuari a porta vuota che deve solo spingere a rete. Per sua sfortuna e per quella del Trento il classe 2001 si trova leggermente oltre la linea dei difensori e l’arbitro Restaldo annulla per posizione irregolare.

All’80’ ancora i gialloblù vicini al gol dell’1-0, stavolta in maniera inaspettata. Dopo un giro palla sulla metà campo, il pallone finisce sui piedi di Contessa che mette in mezzo un cross alto e irraggiungibile per tutti, con Da Re che va in uscita e blocca ma incredibilmente perde il pallone e lo recupera giusto prima che superi la linea.
La partita resta comunque equilibrata ed entrambe le squadra sono alla ricerca del gol, con il Trento che, ovviamente, è più attento e cerca di scoprisi meno vista la posizione di vantaggio rispetto ai friulani.

Negli ultimi minuti la Manzanese spinge sull’acceleratore e cerca disperatamente il gol che la porterebbe a -3. Dall’altro canto, il Trento ha smesso di giocare e si limita piuttosto a difendere un pareggio che comunque sarebbe positivo per i gialloblù, visto che manterrebbero i 6 punti di distacco dai friulani.
Il monologo finale degli uomini di Vecchiato, però, è confusionario e poco lucido, anche dovuto alla stanchezza visto il finale di partite.

Dopo 3 minuti di recupero l’arbitra fischia la fine e l’incontro termina sullo 0-0. Può sorridere il Trento che resta al comando a quota 55, tenendo a distanza la Manzanese che sale a quota 49.
L’appuntamento ora è per domenica, quando il Trento farà visita al San Giorgio Sedico.

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