Festival dello Sport: Gregorio Paltrinieri, più forte di tutto

Un ragazzo semplice, simpatico e disponibile. Forse sono proprio queste le qualità che fanno di Gregorio Paltrinieri un grande campione. Un fenomeno dopo quello che è riuscito a fare alle ultime Olimpiadi di Tokio, dove è arrivato debilitato dalla mononucleosi che lo ha colpito poco più di un mese prima della partenza. Argento negli 800 stile libero, bronzo nella durissima 10km, nelle calde acque di Tokio. Se fosse arrivato al top della forma, chissà cosa sarebbe successo. Gregorio è orgoglioso dei risultati raggiunti, e ora punta alle prossime Olimpiadi di Parigi. Questa mattina nella sala del Palazzo della Regione assieme a Paltrinieri è salito sul palco un altro campione del nuoto italiano del passato, Massimiliano Rosolino. I due sono gli unici nuotatori olimpici italiani ad aver conquistato tutte e tre le medaglie olimpiche: oro, argento e bronzo. Assieme al giornalista della Gazzetta Stefano Arcobelli hanno ripercorso la carriera del 27enne nativo di Carpi, partendo proprio dalle ultime Olimpiadi. “Sono state gare molto difficili – ha detto Paltrinieri – soprattutto dal punto di vista mentale. Sono arrivato all’Olimpiade cercando di staccare la testa e non pensare alla malattia che mi aveva colpito. Esco da questa Olimpiade cresciuto, mi aiuterà per il futuro”. L’idolo da piccolo? “Ian Thorpe, ma i primi ricordi sono quelli delle gare di Rosolino a Barcellona nel 2003, che mio papà mi portò a vedere. È stato lui a farmi innamorare del nuoto”. Una delle abilità di Paltrinieri è quella di riuscire a primeggiare sia in vasca, su medie distanze come gli 800 e i 1500 metri stile libero, che nel nuoto in mare aperto su lunghe distanze.“Le gare di fondo mi divertono sempre di più, mi permettono di mettere in atto strategie diverse ogni volta, ma non abbandonerò la vasca. Riesco sempre a trovare nuovi stimoli, ed è questo che mi ha sempre fatto andare avanti. C’è sempre un nuovo obiettivo da raggiungere, sia che si tratti di una medaglia o di un record mondiale. È il bello dello sport. Io mi alleno per vincere, perché è la cosa più divertente”. L’altra grande passione di Paltrinieri è il basket, e al Palazzo della Regione arriva il videomessaggio di saluto di Marco Belinelli, giocatore della Virtus Bologna ed ex Nba, il campionato preferito di Gregorio, che sul futuro dice: “Voglio rimanere al top. È bello pensare che io posso essere d’esempio per qualche giovane”.

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