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Bolghera e Unitrento Volley lottano alla pari, ma i tre punti finiscono nelle mani degli ospiti

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Niente da fare. Il Ks Rent Bolghera ce la mette tutta, gioca un’ottima prima frazione, rimane davanti fino al 21-20 nel secondo set, fino al 23-21 nel terzo e fino al 20-17 nel quarto, ma a portarsi a casa l’intera posta, nel derby disputato ieri sera al PalaClarina, è l’UniTrento Volley, premiata per essere riuscita a rimanere più lucida nelle battute finali delle ultime tre frazioni.

Un vero peccato per gli uomini di Matteo Saurini, che ieri hanno mostrato netti segnali di miglioramento rispetto alle ultime opache uscite contro Mantova, Argentario e soprattutto Crema, ma hanno pagato a caro prezzo piccole sbavature in un match che i numeri ci descrivono come giocato assolutamente alla pari in ogni aspetto del gioco: 46% in attacco per entrambe le squadre, 13 muri a 10 per l’UniTrento, 5 ace a 4 per il Bolghera, 9 errori in attacco degli arancioni contro 12 degli universitari, 12 battute out contro 13 degli ospiti.

La gara, vinta dai giovani di Trentino Volley per 1-3 (25-20, 23-25, 24-26, 23-25), si è chiusa sulle proteste dei padroni di casa per l’assegnazione dell’ultimo punto agli avversari dopo un attacco out di Dietre, valutato però tale dal primo arbitro solo dopo l’intervento decisivo del secondo, che ha escluso il tocco del muro inizialmente ravvisato dal collega sul seggiolone. Una decisione difficile da prendere, che in serie A sarebbe stata certamente affidata al videocheck, e che ha finito per catalizzare su di sé tutta la delusione della squadra di casa per aver mancato un tie break che sul 20-17 sembrava davvero a portata di mano.

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La cronaca

Il Bolghera inizia la partita con Consolini al palleggio, Gasperi opposto, Polacco e Dietre in banda, Paoli e Bressan al centro, Pedrolli e Thei liberi, mentre l’UniTrento sceglie uno starting six con Pizzini in regia, Brignach opposto, Bristot e Bonizzato in banda, Simoni e Dell’Osso al centro, Colin libero. A sfidarsi sono due squadre che hanno conquistato appena un successo ciascuna nelle quattro partite precedenti, particolarmente affamate di punti.

A scattare meglio dai blocchi sono gli arancioneri, che sfruttano prima il buon turno al servizio di Paoli, poi quello di Polacco per portarsi sull’8-5, capitalizzando la propensione all’errore dell’UniTrento, che ne commette due con Simoni e due con Brignach. Non è però ancora la fuga definitiva, perché bastano due buoni servizi di Simoni per aiutare Dell’Osso a murare Polacco e per mandare a segno Bonizzato, che fissa il 9-9. La parità resiste poco, perché un’invasione di Bonizzato e un muro di Gasperi sullo stesso Bonizzato creano un nuovo distacco (13-10), che induce Conci a usare il primo time out. Il Ks Rent viaggia sicuro, va sul 17-14 grazie ad un ace di Dietre su  Ceolin, che sbraccia malamente. Nel finale subisce il ritorno degli ospiti, che si aggrappano ai muri di Bonizzato e Polacco (Andrea dell’UniTrento) per illudersi di poter rientrare (20-19), ma poi un muro di Paoli sul pallonetto di Mentasti e un ace di Polacco su Bristot proiettano il Bolghera verso il 25-20 finale, propiziato da altri due errori ospiti.

Nel secondo set gli orange, sostenuti da un pubblico molto caldo, riescono a tenere il passo sicuro della frazione precedente, volando sul 6-3, aiutati da tre errori dei giovani della Trentino Volley. Il margine aumenta ancora quando Polacco in attacco e Dietre al servizio raccolgono altri due preziosi break point (9-4). Fino al 13-8 tutto fila liscio come l’olio per il Ks Rent, poi il cambio palla comincia a calare e le squadre si avvicinano. Due muri di Simoni e Depalma (su Bressan e Paoli) ed un ace del giovane regista mandano l’UniTrento a -1 (14-13), avviando una partita diversa da quella vista fino a quel momento. Il problema del Bolghera è che si costruisce il break del 16-13 (invasione di linea di Depalma), ma quello è anche l’ultimo del set. I baby di Trentino Volley, invece, si portano a -1 con Bristot e poi al pareggio con un errore di Consolini. Solo cambi palla fino al 21 pari, poi un muro di Simoni su Bressan e un’invasione di Consolini invertono l’inerzia: sono due break fatali per il Ks Rent, perché poi si annotano solo cambi palla fino al 23-25 firmato da Simoni.

Il Bolghera ha buoni motivi per rammaricarsi, ma può solo concentrarsi sulla terza frazione, che si gioca tutta sul filo dell’equilibrio. Basta pochissimo per spostare gli equilibri da una parte e dall’altra. Consolini cerca molto i tre di palla alta, che rispondono presente, Depalma cerca con costanza il braccio caldo di Bonizzato. Si arriva sul 9-9 e Consolini realizza un ace su Bristot, ma poi due pasticci di Gasperi e Consolini, uniti ad un muro di Dell’Osso su Paoli (10-13), spingono avanti la squadra di Conci. Il Bolghera reagisce con un muro dell’ispirato Dietre, decisamente in palla, e approfitta di un errore di Depalma, che scaglia fuori uno smash, per ricostruire la parità (13-13). Ma tutto cambia in un attimo con equilibri così precari: uno smash di Bonizzato e un errore di Polacco fanno 17-20, ma a questo punto un time out di Saurini riporta la lucidità nelle file del Ks Rent, che alza il ritmo e dà un’accelerata forse decisiva verso il successo parziale, aiutata da due errori di Brignach (battuta e attacco), ma anche da un muro di Paoli e da un ottimo attacco di Polacco contro il muro a tre. Sul 23-21 il Bolghera ha in mano il set, ma nel finale si scioglie come neve al sole, punito da due errori di Paoli (24-24) e infine da un pallonetto di Bristot e dal muro finale di Simoni sullo stesso Paoli.

È la rabbia per aver ancora una volta levato il piede dall’acceleratore troppo presto a spingere il Bolghera a partire deciso nella quarta frazione. Dopo qualche difficoltà (1-3) ruggisce, sfruttando le ottime battute di Polacco, che, unite ai muri di Paoli e ad un errore ospite, sospingono gli arancioni sul 6-3. L’UniTrento Volley sembra meno lucida, commette qualche errore di troppo e il Ks Rent va a +4 (13-9), che diventa addirittura un +5 (18-13) con primo tempo out di Simoni. Sul 19-14 si potrebbe già cominciare a pensare al tie break, invece in due sole rotazioni, prima con Simoni e poi con Pizzini in battuta (entrato appositamente sul 20-18), gli ospiti cambiano velocità di marcia al punto che rivoltano il punteggio come un calzino: 20-22. Il merito è del servizio, degli attacchi di Bonizzato, ma anche di un muro di Dell’Osso su Paoli. Sul 22-24 la battuta in rete di Coser annulla il primo match point, ma il secondo è quello buono: Polacco cerca le mani del muro, secondo gli arbitri non  le trova, poi si discute per cinque minuti prima dei saluti finali.

Ora c’è una settimana di tempo per preparare al meglio la partita contro il Dual Caselle. I margini di errore si assottigliano sempre di più.

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