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Alta Anaunia, Delagnolo: “Sarà un anno duro, ma siamo pronti”

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Il calcio, come tutto il resto, si è fermato. L’emergenza Covid-19 ha creato scompiglio anche nel mondo del pallone come, in generale, in ogni sport e non solo.

Il 20 maggio, il Consiglio Federale ha deciso di fermare definitivamente tutti i campionati dilettanti cristallizzando la classifica come era al momento dello stop e, ora, la Lega Nazionale Dilettanti sta cercando una soluzione per quanto riguarda le promozioni e le retrocessioni, affidando ai singoli Comitati il compito di decidere, con l’ipotesi più plausibile che sembra quella di promuovere la prima di ogni campionato senza però attuare alcuna retrocessione.

In attesa di una decisione definitiva, abbiamo intervistato Stefano Delagnolo, direttore sportivo dell’Alta Anaunia, società calcistica della Val di Non che milita nel campionato di Prima Categoria nel girone B e che, prima dello stop, stava disputando un campionato storico.

Stefano, facciamo un passo indietro. Come stava andando il campionato dell’Alta Anaunia?

“Un campionato ottimo. Stavamo disputando davvero un campionato fantastico e non solo per la posizione in classifica (secondi a -1 dal T.N.T. Monte Peller), ma anche e soprattutto perché stavamo arrivando da un filotto di risultati utili, esprimendo un bel calcio. I ragazzi avevano finalmente assimilato le richieste e le indicazione del Mister (Daniel Maistrelli), vincevano, si divertivano ed erano consapevoli di potersela giocare fino in fondo. Eravamo tutti molto soddisfatti.”

E’ stato deciso di cristallizzare le classifiche e, sembra ormai sicuro, la promozione delle prime in classifica. Qual è la vostra opinione a riguardo? Credete sia la scelta migliore o speravate in una decisione differente?

“Noi come direttivo non possiamo essere completamente soddisfatti. Mi spiego: lo stop del campionato è stata sicuramente la scelta migliore ma crediamo che non sia totalmente corretto assegnare la vittoria dei vari campionati essendoci molte partite da giocare e avendo una classifica molto corta. La scelta migliore per noi era ripartire da 0 con gli stessi gironi, le stesse squadra, senza promozioni e retrocessioni, ripartire come se non fossero mai esistiti questi mesi. Ricominciare quindi come fosse lo scorso settembre. La Lega Nazionale Dilettani, comunque, ha deciso così e noi accettiamo la scelta”

L’emergenza Covid-19 ha sicuramente portato gravi conseguenze anche a livello economico nelle varie realtà della Regione. Credi che, in generale, molte società avranno difficoltà ad iscriversi?

“Parlando della zona e quindi delle società della Val di Non, credo che non ci saranno grossi problemi. Le società nonese hanno un bacino di giocatori per lo più limitato a persone del posto e fanno molto affidamento al settore giovanile. Le spese per giocatori “da fuori” non sono così elevate e sono sempre sotto controllo. Lo scopo principale rimane sempre quello di far cresce i giovani per farli arrivare in prima squadra, portando avanti con costanza il settore giovanile. In sostanza quindi credo che le società non avranno problemi a livello numerico”

E più nello specifico, che impatto ha avuto e avrà per voi?

“Come per molte altre società il problema principale sarà lungo il corso dell’anno. Gli sponsor, ad esempio, potranno essere un problema perché ovviamente, a seguito dell’emergenza, molte aziende non vorranno o non se la sentiranno di investire nelle società di calcio. Un altro problema può essere legato ai contributi che gli enti pubblici garantivano alle società perché, così come gli sponsor, anche il comune o chi per lui sarà più restio nell’investire denaro in questo ambito. Un altro inconveniente che mi viene in mente riguarderà le entrate da altri eventi come feste o eventi esterni. Noi come Alta Anaunia, per esempio, possiamo sempre contare sulle entrate della festa estiva “cosina nonesa en ti somasi da Fon”, una festa tipica del paese che ci aiuta molto. Vista la situazione è praticamente certo l’annullamento dell’evento e, per noi, rappresenta un danno dal punto di vista economico.

Quando la stagione ripartirà come sarà l’Alta Anaunia? Quali obiettivi si potrà prefissare? Avete già qualche idea o volete aspettare una decisione certa su cosa succederà?

“Abbiamo già lavorato e stiamo lavorando tutt’ora in sintonia con il Mister per quella che sarà la stagione prossima. Stiamo cercando di continuare il percorso iniziato a luglio e vogliamo trovare il modo di gestire al meglio i ragazzi giovani che andranno a sostituire le così dette “vecchie glorie”. I senatori – coloro che sono da più tempo nella squadra- sono intenzionati a continuare ancora un anno, per non lasciare incompiuto quanto iniziato nell’ormai scorsa stagione e vogliamo quindi che loro siano d’aiuto per i più giovani. E’ comunque una situazione in continuo sviluppo e decideremo in queste settimane. Vogliamo decidere bene e con calma, se ripartire per vincere il campionato o per farne uno tranquillo pensando più sul lungo periodo.Sicuramente, se decideremo di puntare a vincere il campionato, lo faremo avendo più consapevolezza nei nostri mezzi, conoscendo le potenzialità di questa rosa e sapendo bene quanto possiamo dare e cosa possiamo fare.”

Per concludere, quanto sarà diverso e/o complicato allestire una nuova stagione? Sia in termini prettamente numerici di rosa che a livello organizzativo?

“Come detto prima sarà più complicato più a livello gestionale che a livello numerico. Per quanto riguarda la rosa non avremo grossi problemi in quanto abbiamo un gruppo solido di ragazzi del posto. Sarà sicuramente un anno duro a livello organizzativo, dove dovremo cercare di massimizzare le entrate, riducendo al minimo i costi, sapendo che probabilmente non potremo fare affidamento su determinati sponsor e su altre entrate come quelle relative alla festa di paese. Sarà un grosso lavoro per tutti e dovremo impegnarci a fondo. L’anno sarà duro ma noi ci faremo trovare pronti.”

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